10 cose da non dire ad un terapista occupazionale

10 COSE DA NON DIRE AD UN TERAPISTA OCCUPAZIONALE (e loro trasformazione)

Dato che sul web spopolano le liste con le “cose da non dire a ….”, non potevano certo mancare le “cose da non dire ad un terapista occupazionale”.
Sapendo però che la comunicazione è fondamentale, che il “non” si dovrebbe evitare e che queste liste, per quanto divertenti, limitano un po’ la libertà di espressione e la curiosità delle persone che pronunciano tali terrrrribili (si fa per dire!) affermazioni… ho pensato anche ad una loro possibile “trasformazione”, così conversiamo tutti più sereni!!

In ordine casuale troviamo:.

  1. “Ciao, sono laureato/a in xxx (dove xxx ≠da terapia occupazionale) e lavoro come t.o. presso….”
    Ahhhh!!!! Non è una bella cosa da fare e neanche da dire ad un t.o. laureato in t.o.
    Trasformazione: mi spiace qui c’è poco da trasformare, questa cosa va detta ad abusivismo@aito.it perché lavorare come terapista occupazionale, senza essere in possesso del diploma universitario abilitante o titoli equipollenti (diploma o attestato conseguiti in base al precedente ordinamento riconosciuti equipollenti), vuol dire fare abusivismo. Non è bello fare abusivismo.


  2. “Terapia occupazionale? Cioè, fammi capire, trovate lavoro alle persone?”
    mmmm, no… anzi, abbiamo già i nostri pensieri a trovare lavoro per noi!
    Mi consola sapere che esistono logopedisti che si sono sentiti chiedere se curano i piedi :)
    Trasformazione: qualcosa di vero in questa affermazione c’è, ci sono t.o. che lavorano nell’ambito dell’inserimento lavorativo o del recupero in vista del ritorno al lavoro, quindi una bella trasformazione potrebbe essere: “Fammi capire, come aiutate le persone a tornare al lavoro?”


  3. Attenzione!! Questa è solo per certe categorie di persone…
    “cos’è la terapia occupazionale?”
    Sapete chi, secondo me, non dovrebbe mai chiedere una cosa del genere? Direttori sanitari, assessori alla sanità, ministri della sanità, alcune categorie di medici… Credo che conoscere le figure sanitarie presenti (e previste!) nel nostro Paese, sia fondamentale per svolgere questi importanti mestieri! Altrimenti come si può offrire una risposta adeguata alle persone che ne hanno bisogno?!
    Trasformazione:  “terapista occupazionale, dove puoi essermi utile?” da alternare con “abbiamo appena deciso di fare un concorso per l’assunzione di qualche terapista occupazionale”


  4. “non ci sono to dalle nostre parti”
    Questa è una delle scuse di quei medici/resposabili/nonsochi che mettono xxx (dove xxx ≠da terapista occupazionale) a lavorare come t.o.
    I t.o. ci sono, anche dalle vostre parti… e vi osservano!
    Trasformazione:  “dove posso trovare un terapista occupazionale?”, “chi posso contattare per avere il nominativo di un terapista occupazionale?”, “esiste un elenco di terapisti occupazionali da consultare?”


  5. “Ma che corso hai fatto per fare questo lavoro?”
    Piano. Non ho fatto “un corso”, ho preso una laurea!! Mi ci sono voluti tre anni belli penzi di esami e di tirocini per prendere questo titolo. Senza contare tutto quello che è venuto dopo: ecm, corsi di perfezionamento, specializzazioni, ecc.ecc…  Per piacere, non sminuiamo! La laurea in terapia occupazionale è comparabile a quella di tutte le altre professioni sanitarie e riabilitative.
    Trasformazione: “dove hai studiato?”, “che formazione hai dovuto fare per fare la t.o.?” … non è difficile dai…


  6. “ah, è una professione nuova”
    Sono cresciuta in un paesino, non proprio piccolo piccolo, e mi è capitato spesso che le signore anziane mi chiedessero il nome per poi esclamare “ah, te sarà fia de ‘na fameja nova!” (traduzione dal veneto: “Ah, sarai la figlia di una famiglia nuova”).
    Chi mi chiede se la t.o. è una professione nuova mi ricorda un po’ quelle vecchiette del mio paese, e provo tenerezza perché… non c’è niente di nuovo, siamo sempre stati qui!!
    Trasformazione: “non ho mai sentito parlare di terapia occupazionale, dove lavori/di cosa ti occupi?”


  7. “..praticamente sei una fisioterapista/psicologa/maestra/ecc…”
    Teoricamente sono una terapista occupazionale e praticamente anche.
    Trasformazione: “..cosa fai di diverso da una fisioterapista/psicologa/maestra/ecc…?”
    Le differenze ci sono e sono tante! Lavoriamo costantemente con queste professioni, condividendo spesso gli obiettivi, ognuna con le sue specificità, i suoi modelli di riferimento e le sue modalità di intervento!


  8. “Mi dispiace, questo corso non è accreditato per t.o.”
    In questa categoria di affermazioni rientrano anche tutte quelle pubblicità, di materiali o testi, che sono di interesse generale e vengono indirizzati a tutte le figure professionali meno che a noi.
    Trasformazione: semplice, basta scrivere “terapisti occupazionali” accanto alle altre figure sanitarie. Grazieee.


  9. “fisioterapista occupazionale”
    Yuppiiii, due lauree al prezzo di una!
    Trasformazione:  Si dice solo “terapista occupazionale”. Non serve aggiungere niente davanti, dietro e nemmeno in mezzo.


  10. “non abbiamo bisogno di un terapista occupazionale, abbiamo già xxx che fa le stesse cose”
    (naturalmente xxx non ha una laurea in terapia occupazionale)
    Purtroppo, c’è una versione ancora più brutta di questa, e lavorando con l’età evolutiva capita davvero di sentirla: sono insegnanti, altri terapisti, medici luminari che dicono ai genitori ”non porti suo figlio a fare terapia occupazionale, basta la logopedia/psicomotricità/fisioterapia/ecc…”
    Macccccheccccavolo!! Meno male che i genitori si accorgono da soli che non è vero (grazie, siete fantastici!)
    Trasformazione: “sentiamo proprio la mancanza di un terapista occupazionale nel nostro centro”, mentre la versione più brutta può essere trasformata in tante cose migliori “cosa fate in terapia occupazionale?”, “lo continui pure a portare se vi trovate bene”, “la t.o. è diversa dalla logopedia/psicomotricità/fisioterapia/ecc, non si fanno le stesse cose…”

Sono curiosa di sapere da voi se ci sono altre cose da aggiungere a questa lista… cosa vi siete sentiti dire che ha urtato il vostro orgoglio professionale? E cosa invece amate sentirvi dire?

 

A presto:)

Ciao ciao,

Francesca

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