Mate T.O. – La matematica in Terapia Occupazionale

Questo è il mio primo post sulla matematica, e sarà il primo di una lunga serie perché ormai mi occupo moltissimo di difficoltà in quest’area dell’apprendimento!!

 

Due anni fa, quando ho iniziato ad occuparmi di discalculia, ero un po’ incerta sul fatto che fosse o meno competenza del terapista occupazionale e ancora oggi mi confronto spesso con i miei colleghi su questo! Ho fatto anche la formazione di tre livelli in “psicologia dell’apprendimento della matematica” ed ero l’unica terapista occupazionale in mezzo a maestre, logopediste e psicologhe, quindi, devo confessare che  all’inizio facevo fatica a giustificare “perché” e “per come” il terapista occupazionale potesse occuparsi di questo disturbo dell’apprendimento.

 

La mia prima motivazione, e vi sfido a contraddirmi :), era che la matematica essendo un’attività della vita quotidiana poteva essere benissimo materia del terapista occupazionale, così come lo è la scrittura!! Ora, con qualche esperienza in più, posso dire con convinzione che il terapista occupazionale c’entra … eccome se c’entra!!!  Per coinvolgervi in questa mia convinzione vi faccio questi esempi:

 

– Cenerentola  è in 2° elementare e deve fare 3 + 4, allora tira fuori le sue manine alza tre dita in una mano, altre quattro nell’altra e poi le conta: “1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9…fa 9!”. Come 9? Vi spiego cosa è successo:  quando Cenerentola alza tre dita in realtà ne alza 4 (e mezzo!) e quando deve alzarne 4 ne alza 5… lei sa che deve contare tutte le dita che ha alzato, e infatti le conta bene!! Il suo problema nel conteggio nelle dita, che le comporta gli errori di calcolo, è dovuto a una difficoltà nella singolarizzazione dei movimenti delle dita!!

 

– Yamaha, è in 5° elementare. Nella sua classe hanno iniziato a fare operazioni in colonna con i decimali, e gli vengono tutte sbagliate! Eppure i conti li sa fare corretti! Quindi, andiamo a vedere dov’è l’inghippo e ci accorgiamo che sbaglia a mettere in colonna i numeri decimali… le sue difficoltà nell’area matematica sono causate da problemi di tipo visuo-spaziale!

 

– Sissi, è in 4 elementare, anche lei ha delle difficoltà visuo-spaziali che le comportano non poca fatica a capire come funzionano queste caspiterina di frazioni!!!  Trattiamo ogni giorno bambini con queste difficoltà e li aiutiamo ad organizzare lo spazio del foglio, o del gioco, o seguire le istruzioni per comporre un lego… per Sissi è più importante far vedere che anche lei sa fare le frazioni!!

 

– Ducati, è in 2° media, il suo più grande incubo sono le espressioni, più lunghe sono e più gli fanno paura! Non ce n’è una che gli venga giusta… ogni volta che arriva alla fine guarda con speranza il risultato nel libro e non è mai uguale a quello che ha trovato lui!! Allora andiamo alla caccia dell’errore… Calcolo? No! Procedura? No! Quello in cui sbaglia è ricopiare l’espressione dal testo al quaderno e da una riga all’altra, mettendo le parentesi sempre in posti sbagliati e perdendo per strada numeri e segni delle operazioni. In questo caso i problemi in matematica sono causati da difficoltà di percezione visiva (in particolare attenzione e analisi visiva)!

 

– Barbie, è in 3° elementare,ha iniziato a fare le moltiplicazioni in colonna… insomma, adesso sa fare addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni!! E le sa fare tutte benissimo…se si ricorda quello che sta facendo! Già perché spesso succede che Barbie inizia a fare una sottrazione che a metà si trasforma magicamente in un’addizione!! Lei ha una working memory un po’ debole e anche qualche difficoltà a mantenere l’attenzione sul compito, allora con lei che facciamo? Esercizi per  l’attenzione e la memoria o l’aiutiamo nelle attività che per lei sono significative?

 

E per finire in bellezza, nel libro “Occupational Therapy for children”, c’è anche un paragrafo dedicato a quest’argomento, ciò vuol dire che anche oltre oceano se ne occupano!!!
Sono stata convincente vero?? :)

Ciao a tutti
a presto
Francesca

Condividi!
Share On Twitter
Share On Linkdin
Contact us

3 thoughts on “Mate T.O. – La matematica in Terapia Occupazionale

  1. ciao Francesca!
    sei andata anche tu al Nevegal? uau! io ho fatto solo il primo livello, ma dopo aver conosciuto Butterworth, Lucangeli e Tressoldi ho pensato come te che la matematica è dappertutto nella vita quotidiana!!! Noi abbiamo un’ergoterapista che ha creato un metodo: il TIPI, è interessantissimo! se una volta abbiamo il piacere di conoscerci te lo faccio vedere!
    a presto!

    1. Ciao Lietta!!
      Si si ho fatto proprio il corso al Nevegal, sono vicina e quindi ho fatto comodamente tutti e tre i livelli! Ma che bello sapere che ci sei stata anche tu!! E’ stato un momento importante di formazione, non solo per quanto riguarda il discorso della matematica, ma per tutta la sfera dei meccanismi di apprendimento! Tra l’altro, ultimamente, vengono approfonditi anche gli aspetti emotivi, quindi tutta la parte dell’ansia, dell’impotenza appresa e dei meccanismi di difesa!!
      Sono proprio interessata a vedere il metodo TIPI, non ne ho mai sentito parlare, quindi spero che avremo l’occasione di conoscerci!!
      Grazie della news!
      Francesca

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

What is 9 + 15 ?
Please leave these two fields as-is:
IMPORTANT! To be able to proceed, you need to solve the following simple math (so we know that you are a human) :-)