Le mie letture, più o meno serie, di Gennaio 2016!

Libri di Gennaio

Gennaio, mese di nuovi propositi e fra i miei nuovi obiettivi c’è quello di condividere ogni mese con voi i libri e gli articoli che ho letto sperando che possano portarvi riflessioni e spunti utili per il vostro lavoro!! A dicembre vedremo se sarò stata davvero così diligente :)

Quindi cominciamo! Ecco le cose che ho letto a gennaio e che per un motivo o per l’altro mi hanno colpito:

  • The Effectiveness of a Group Motor Skill Intervention Program in Children with Developmental Coordination Disorder: Program Frequency Matters” è un articolo che confronta due programmi di intervento di gruppo per bambini con DCD. Ciò che mi è piaciuto di questo articolo è la riflessione fatta sugli strumenti di valutazione! Per dirvela in parole povere, e poco scientifiche, per misurare l’outcome dell’intervento hanno utilizzato vari test, non solo l’ABC-Movement come viene fatto di solito in questo tipo di studi, ipotizzando che quest’ultimo usato da solo può non bastare per individuare tutti i cambiamenti (infatti i test in cui hanno rilevato delle modifiche sono stati il BOT-2 e il DCD-Q! Spunto interessante, non credete?).
    Un’altra cosa che mi è piaciuto di questo articolo è la tabella con l’esempio delle attività svolte! E’ sempre bello quando negli articoli sono così specifici :). Ultima cosa, ma non meno importante è un articolo molto recente e gratuito.
  • The Effectiveness of Mindfulness Training for Children with ADHD and Mindful Parenting for their Parents“: da quando, circa un anno fa, sono capitata per caso nel blog di Claudia Porta, ho iniziato a cercare informazioni sulla Mindfulness, l’ho provata e… me ne sono innamorata! Letteralmente!
    Fra le varie ricerche ho visto che è molto utilizzata anche in ambito riabilitativo sia con l’età adulta che con quella pediatrica! Recentemente mi sono imbattuta in questo articolo che parla proprio della Mindfulness usata nel trattamento di bambini con ADHD e i loro genitori! Quest’ultimo punto mi è piaciuto particolarmente perché gli autori hanno cercato una possibile risposta allo stress genitoriale che come sappiamo con l’ADHD è molto elevato! Nell’articolo fanno alcuni esempi delle attività svolte e della struttura delle sedute!
    Mi è piaciuto perchè hanno messo particolare enfasi alla formazione dei terapisti: meglio non improvvisare!!!
    Le conclusioni dimostrano, anche in questo studio, l’efficacia della Mindfulness. Quando però ho letto che nel contesto scolastico, le insegnanti non hanno rilevato modificazioni, ero tristissima… come quando mi accordo che ho finito la cioccolata! La possibile motivazione data dagli autori è che in questo studio le insegnanti non sono state coinvolte e che quindi è necessario fare altre ricerche! Avranno sicuramente ragione, ma io sono ancora senza cioccolata!
  • Libro “Self-Regulation Interventions and Strategies: Keeping the Body, Mind and Emotions on Task in Children with Autism, ADHD or Sensory Disorders“: questo è un bellissimo libro scritto da una terapista occupazionale! Ha tante informazioni pratiche e fornisce un sacco di spunti per imparare a valutare e rispondere ai comportamenti problematici dei bambini con Autismo, disturbo dell’elaborazione sensoriale e ADHD. All’interno del libro ci sono molti riferimenti a programmi riabilitativi specifici, purtroppo sono tutto in inglese, ma per il costo irrisorio devo dire che ne è valsa davvero la pena! Per vedere i dettagli del libro cliccate qui (trovate anche la versione per Kindle Qui)! Se invece volete leggerlo sull’iPad, cliccate l’immagine di seguito
  • Che cosa sappiamo della mente“: dovete sapere che io amo questo genere di libri, in generale amo leggere tutto ciò che comincia con “Uno studio condotto dall’Università di… ha dimostrato che…” e questo libro ne è pieno! C’è da dire che è un pò vecchio (2006), la scrittura a tratti è stato un pò noiosa e alcune cose non mi hanno particolarmente colpito, ma è ricco di particolari interessanti, ad esempio il meccanismo che sta alla base dell’Anosognosia! Nello spiegare in cosa consiste il disturbo, specifica quali aree cerebrali sono coinvolte e quali processi prendono il sopravvento! Il funzionamento del cervello è davvero qualcosa di affascinante!
  • Mente & Cervello“: è una rivista molto carina, che ha sempre articoli interessanti! In questo numero c’erano vari articoli che riguardavano l’area dell’età evolutiva! Mi ha colpito quello riguardante “l’ansia da palcoscenico” in cui spiegano i meccanismi che entrano in atto quando ci si trova a fare un azione o a parlare in pubblico. Nell’articolo si legge che “parrebbe che i gesti automatizzati, ben integrati negli strati più profondi del cervello, siano relativamente impermeabili allo stress. (…) Più la prestazione è stata ripetuta e automatizzata, più la presenza del pubblico sarà di aiuto al momento della prova”. Bello vero? “(…) a forza di ripetere, i comandi della parola, della gestualità e della mimica sono trasferiti progressivamente dalle aree frontali (sensibili allo stress) alle zone più interne del cervello, meno sensibili”.
    Credo che articoli come questo siano da tenere in considerazione nel nostro lavoro, se non altro per riflettere su quante volte capita ai bambini e ai ragazzi di avere performance scadenti (ad esempio nelle interrogazioni ma anche nelle valutazioni che facciamo) perché chiediamo loro, in una situazione di stress, delle cose che non hanno ben automatizzato… E’ quella la loro vera “best performance”?
  • Dov’è finita Audrey?“: lo so è un romanzo, ma DEVO parlarvene! Partiamo dal presupposto che adoro Sophie Kinsella dai tempi di “I Love Shopping”, perchè è una scrittrice davvero frizzante, ironica e divertente! Quando ho un suo libro sul comodino vivo la giornata aspettando che arrivi il momento di andare a letto! Ve ne parlo perché la protagonista di questo libro (faccio un pò di “SPOILER”) è una ragazzina adolescente che ha una fobia sociale.. non so se vi è mai capitato di avere a che fare con questo tipo di disturbi nei bambini o negli adolescenti, ma se non si è mai provato in prima persona è davvero difficile da capire! In questo romanzo si riesce ad entrare nella testolina di questa ragazza, sentire i suoi pensieri e quasi anche la sua paura! Se vi piacciono i romanzi e se lavorate con gli adolescenti, vi consiglio di leggerlo cliccando qui!! Per leggerlo su iPad cliccate l’immagine di seguito:

Tutto qui :) finite le mie letture di Gennaio ma sono curiosa di sapere le vostre… se vi va, scrivetemele nei commenti!

Ciao ciao
a presto,
Francesca

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