“PIZZA, AMORE E AUTONOMIA”

Lunedì sera, con alcuni amici, sono andata a mangiare la pizza alla “Casa della Pasqualina”, un pizzeria che avevo sentito molto nominare, qui in provincia di Treviso.
Quando siamo entrati ci ha accolti un cameriere, ci ha chiesto se avevamo prenotato, quindi ci ha chiesto il nome, ha verificato nella lista che aveva con sé e ci ha condotti al nostro tavolo. La pizzeria era colma di gente! Dopo qualche minuto di attesa ci hanno servito i menu ed è arrivato un cameriere a ordinare le cose da bere. Poco dopo, una sua collega è arrivata a prendere l’ordine della pizza. Il cameriere che aveva ordinato il bere, arriva con il vassoio carico, ci distribuisce le bibite ricordandosi chi aveva ordinato cosa e con un sorriso se ne va a servire altri tavoli. Dopo una breve attesa, ci portano le pizze…. buonissime!!! Davvero squisite!
Finito di mangiare una delle cameriere passa discreta a prendere i piatti vuoti. E’ il turno del dessert e del caffè: torna la cameriera che ci elenca la lista dei dolci, ce li porta subito dopo, anche lei ricordandosi quello che aveva ordinato ognuno! Quindi ordiniamo i caffè, assistiamo ad una lotteria (abbiamo vinto due premi!!) e ce ne andiamo con la pancia piena.

Una serata in pizzeria come tante altre?  Certo, esattamente, fedelmente uguale a tante altre, se non fosse che di solito non vinciamo mai niente, e che il personale era formato da ragazzi con la sindrome di Down!! E ora che lo sapete… rileggete il mio racconto!! :)

Per una sera, i proprietari della pizzeria, hanno messo il locale a disposizione dell’ l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e hanno dato l’opportunità ai ragazzi di sperimentarsi in una reale situazione lavorativa.

Devo dire che è stata davvero un esperienza unica e non lo dico solo come cliente, ma proprio come terapista occupazionale! Ho visto dei ragazzi abili nel mantenere un ruolo lavorativo per tutta la serata, in una mansione stressante e caotica come può essere quella del cameriere!  E’ stato fantastico anche perché i listini e i fogli per gli ordini erano schematici, e adattati con immagini, per favorire tutti i ragazzi a prendere gli ordini; ogni tavolo aveva uno stemma per facilitare loro l’orientamento e l’organizzazione. Insomma, l’ambiente era stato adattato affinché i ragazzi potessero gestire in autonomia i vari incarichi.


In pratica, ho visto quella cosa di cui noi terapisti occupazionali parliamo tantissimo:
Autonomia!!


Devo essere sincera, mi sono resa conto che prima di conoscere l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), non avevo capito proprio un tubo di cosa significasse promuovere l’autonomia della persona!! Nell’AIPD, tutto, tutto, tutto gira intorno alla parola Autonomia, e non in modo improvvisato, ma seguendo un metodo specifico, strutturato in livelli e monitorato con una valutazione specifica. I ragazzi vengono coinvolti in progetti, eventi e iniziative in cui sono protagonisti dall’inizio alla fine!


Un esempio?

I ragazzi decidono di andare al cinema la prossima settimana? Perfetto: si informano sui film, decidono dove trovarsi, a che ora, come fare per cenare… la sera dell’appuntamento conducono tutto il gruppo fino al cinema (con relativo orientamento e comportamento stradale), si prendono il biglietto (con relativo uso del denaro), si cercano il posto in sala e, naturalmente, si godono il film! Tutto nella massima autonomia possibile per ogni ragazzo!

Ho amato fin da subito il metodo AIPD, e la filosofia che ne sta alla base perché credo che sia proprio il fine ultimo del nostro lavoro: favorire l’emergere della massima autonomia possibile in ciò che la persona desidera fare, nella vita quotidiana, nelle situazioni reali con tutti gli imprevisti e le complicazioni che si possono incontrare, sviluppando le abilità della persona o trovando strategie e accorgimenti per adattare ambiente o attività!!

Vi consiglio di fare una “navigata” in internet per cercare qualche informazione su questa associazione: vi si aprirà un mondo! Io ho lavorato per un anno nella sezione della Marca Trevigiana, un anno ricco e intenso, che porterò sempre non solo nel cuore… anche nel mio lavoro!
Se avete facebook, trovate le pagine delle varie sezioni italiane! La mia preferita, per ovvi motivi, è questa: AIPD  Marca Trevigiana

Buona autonomia a tutti,
Francesca ;)

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2 thoughts on ““PIZZA, AMORE E AUTONOMIA”

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